I navigatori e i motori di ricerca

La pubblicità sui motori di ricerca è sicuramente diversa rispetto alla normale pubblicità a cui siamo abituati, dato che permette di interagire con utenti già in parte targhettizzati. Il websurfer effettua le proprie ricerche sui motori di ricerca ed accede successivamente ad una lista completa di risultati esposti in ordine di importanza ( stabilita comunque dai motori di ricerca ). E’ facilmente comprensibile che se noi siamo i gestori di un sito che si occupa della vendita di scarpe usate e veniamo raggiunti con i motori di ricerca tramite la keyphrase ” compro scarpe usate”, le persone che arrivano sul nostro sito web sicuramente sono già parzialmente interessate ai nostri servizi o i nostri prodotti. I motori di ricerca sono completamente diversi dalla televisione e dalla radio che propinano messaggi pubblicitari lasciando “subire” all’utente un messaggio che non erano intenzionati ad ascoltare!
L’utente proveniente dai motori di ricerca è indubbiamente più attivo e più  predisposto nell’acquisire il messaggio pubblicitario, avendo lui stesso effettuato delle proprie ed autonome scelte di navigazione. Da qui si può intuire l’importanza dei mototi di ricerca che portano sicuramente un numero sempre più alto di utenti targhettizati. Bisogna anche dire che risulta importante essere presenti nei primi risultati dei motori di ricerca per essere raggiunti da questo bacino di utenza: da alcune indagini effettuate di recente negli Stati Uniti risulta che l’81% dei navigatori sulla rete non va oltre le prime tre pagine di ricerca ( trenta risultati in genere ), il 50% degli anziani non va oltre la prima pagina e lo stesso vale per gli tenti disoccupati.

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