Notifiche push: cosa sono e come utilizzarle per fare marketing

Notifiche Push

Le notifiche push rappresentano uno strumento molto utile per chi si occupa di contenuti nell’ambito di un’efficace strategia di web marketing. Al fine di recuperare e implementare la comunicazione con utenti interessati, assieme alle newsletter e all’email marketing, le notifiche push danno un contributo molto incisivo. Per un’azienda è importante mantenere il pubblico informato e attento alla propria attività.

Inviare un messaggio personalizzato che offre qualcosa di valore direttamente sul device (smartphone, pc, tablet, ecc.) è indubbiamente un potente strumento di marketing.

Cosa sono e come usare le notifiche push

Sono definite notifiche “push” in quanto il messaggio viene “spinto” all’utente. Con questo termine si intende una tecnica di notifica (utilizzata da qualsiasi tipologia di business che voglia comunicare in modo immediato con i propri utenti) che consente di inviare sui vari dispositivi degli avvisi differenti. Quindi si tratta di un sistema per avvisare il pubblico che c’è qualcosa di nuovo da approfondire come:

  • Articoli.
  • Offerte.
  • Prodotti.
  • Notizie.

Le notifiche push non sono un tipo di advertising che vuole attirare persone disinteressate imponendo la propria presenza, ma effettuata in maniera corretta diventa una risorsa utile e non invasiva. Tramite il consenso alla comunicazione, attivata volontariamente, permette infatti di raggiungere persone che hanno già mostrato interesse per quel brand e la sua comunicazione.

Per questo un aspetto rilevante è la frequenza delle notifiche, in quanto è inutile e deleterio annoiare gli utenti con continui richiami, anche se si ritiene particolarmente significativo il messaggio.

Per evitare l’effetto spam inoltre bisogna lasciare agli utenti libertà di scelta di fruizione del servizio e nel caso consentire loro di disattivare gli aggiornamenti se cambiano le loro preferenze o se non sono più interessati.

Su quali dispositivi si possono attivare le notifiche push?

Le notifiche push esistono da diversi anni, tuttavia si sono diffusi soprattutto con l’arrivo degli smartphone, come forma di “avviso” instantaneo che proviene direttamente da una app e viene visualizzato sullo schermo del cellulare quando hanno installato una determinata applicazione. L’immediatezza e la possibilità di recapitarla in ogni momento richiamando l’attenzione dell’utente sono due caratteristiche che rendono questa moderna forma di comunicazione molto efficace senza essere troppo invasiva.

Sono incisive anche perché si tratta di messaggi personalizzati e progettati ad hoc per catturare l’attenzione dell’utente.
Tuttavia le notifiche push non esistono solo per gli smartphone.

Anche se sono più frequenti nei dispositivi mobile, va sottolineato che si utilizzano anche tramite browser su pc, in cui attraverso un sistema di iscrizione si abilitano i brand all’invio delle notifiche push o anche per l’avviso di una nuova email ricevuta.

Differenza tra notifiche push e sms

Le notifiche push sono dei messaggi che giungono sul desktop o sullo smartphone di una persona che ha deciso di iscriversi agli aggiornamenti per ricevere sempre informazioni utili e aggiornate o semplicemente perché, in qualche modo, ha mostrato interesse verso un determinato elemento o una proposta.

Talvolta si tende a considerare le notifiche push simili ai messaggi di testo ma le differenze sono notevoli. Con le notifiche push gli utenti che le ricevono possono controllare e specificare che tipo di notifiche vogliono ricevere da ogni applicazione, mentre i messaggi di testo possono arrivare senza essere richiesti.

Infatti a causa della vendita delle liste dei numeri di telefono da parte delle compagnie, alcuni utenti possono ricevere anche messaggi di testo indesiderati. Ciò invece non accade con le notifiche push che anzi migliorano l’engagement e il “recupero” degli utenti. In più i messaggi possono essere spediti senza interrompere l’utente durante la sua attività e senza dover sostenere nessun costo aggiuntivo.

Inoltre è vero che anche tramite sms un’azienda può offrire promozioni e notifiche, ma questi sono uno strumento più adatto quando si vuole andare a colpire un pubblico più ampio, indistinto e generalista.

Infine le notifiche push non hanno restrizioni legate al numero di caratteri e al formato, mentre i normali messaggi sono ancorati al limite di 160 caratteri.

Quali sono i vantaggi delle notifiche push?

Le notifiche push sono uno strumento determinante in una strategia di web marketing collegata al CRM, che ha l’obiettivo di gestire in modo efficace la relazione con i clienti e la profilazione degli utenti. Ciò consente di acquisire numerosi vantaggi, come:

  • avere una potenziale apertura maggiore rispetto all’invio di una newsletter;
  • avere costi molto più ridotti rispetto all’invio per esempio di SMS;
  • aumentare il coinvolgimento degli utenti grazie a messaggi più personalizzati e inviati in modo più specifico e preciso.

In particolare quest’ultima caratteristica è ciò che probabilmente più ha determinato il successo delle notifiche push: permette di inviare messaggi verso segmenti specifici, con contenuti rapidi, coerenti e adeguati rispetto al comportamento dell’utente.

Ad esempio, è possibile inviare un messaggio di notifica push facilmente creato in pochi secondi che offre agli utenti il 20% di sconto su alcune proposte. Ciò aiuta non solo ad attirare nuovi clienti ma anche ad aumentare il tasso di fidelizzazione di quelli già acquisiti. Tra i servizi più interessanti che offrono la possibilità di inserire il box delle notifiche citiamo Pushcrew, Onesignal e iZooto.

Fai attenzione a giorni e orari in cui inviare le notifiche
Un aspetto sicuramente importante da considerare è l’utilizzo corretto e preciso di questo strumento. Di fatto, notifiche push pianificate in modo inadeguato possono produrre l’effetto contrario e allontanare le persone rapidamente. Per questo è importante considerare il target e le abitudini degli utenti.

Il principale punto di partenza è inviare i messaggi quando gli utenti hanno tempo sufficiente per leggerli, evitando le ore notturne. A tal proposito, diversi studi dimostrano che il miglior momento per inviare notifiche automatiche è tra le 12 e le 17 durante i giorni lavorativi, escluso il lunedì (essendo in genere il giorno in cui ci si rituffa negli impegni dopo il fine settimana) e il week end.

Conclusione
Le notifiche push hanno un notevole potenziale di efficacia. Questo tipo di strategie se ben gestite possono superare i risultati dell’email marketing. Il rovescio della medaglia è che se non si gestisce l’attività correttamente gli utenti possono interpretare le notifiche push come negative e fastidiose.

Per proporre sempre contenuti interessanti e utili quindi è necessario non eccedere bombardando l’utente con raffiche di notifiche, ma disporre di un’adeguata strategia di utilizzo attraverso una comunicazione pianificata e organizzata in modo professionale.

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