Remarketing su Facebook: guida e consigli utili

Facebook Remarketing

Prima di entrare nel merito dell’argomento, bisogna capire bene cosa significa fare remarketing.
Avete mai visitato un prodotto su Amazon e siete usciti senza acquistare? Bene subito dopo siete sicuramente stati bombardati da offerte o semplicemente rimandi a quel prodotto su tutto il web (facebook, siti esterni, youtube etc…)

Bene tutto questo, anche se concettualmente banalizzato, è il remarketing. Riassumendo possiamo definirlo come quell’insieme di attività pubblicitarie online rivolte a quegli utenti che non sono arrivati alla conversione finale.

Perchè è così importante il Remarketing?

Per capire dobbiamo partire da questa statistica: solo il 2% del traffico web converte alla prima visita. Questo significa che perderemmo subito il 98% del nostro investimento per acquisire traffico se non facessimo remarketing. Ovviamente c’è da sottolineare che più è in target il traffico di partenza è maggiori saranno i risultati generati dal remarketing: immaginiamo di portare sul nostro e-commerce traffico a caso che esce dal sito dopo pochi secondi perchè poco interessato a quello che vendiamo…sicuramente il remarketing su questo pubblico avrà un ROI bassissimo. Discorso opposto può essere fatto su un utente che arriva da una ricerca consapevole su google 🙂

Come funziona il Remarketing?

Da un punto di vista puramente tecnico, il remarketing si serve di un semplice snippet javascript, che attraverso i cookies tiene traccia degli utenti. Spiegando in parole semplice quando un visitatore arriva sul proprio sito web viene generato un cookie anonimo, che verrà utilizzato dal fornitore della pubblicità di remarketing (facebook, google….) per mostrare gli annunci a chi ha già familiarità con i nostro brand/servizio.

cosa è il remarketing

Il Remarketing su Facebook

Per poter fare del retargeting sul social network più utilizzato al mondo bisogna saper utilizzare i pubblici personalizzati, il pixel e il tracciamento delle conversioni. Personalmente preferisco suddividere il tutto in due gruppi: quelli che sfruttano il pixel e quelli che non lo fanno. Partiamo dal secondo gruppo, cioè sfruttiamo i criteri di creazione dei pubblici personalizzati forniti dallo stesso facebook:

  1. File Clienti
    Possiamo caricare un elenco di clienti in nostro possesso creando una custom audience. Ad esempio, se abbiamo un lista di clienti del nostro e-commerce, possiamo poi fare campagne di cross selling o up selling mostrando loro annunci inerenti prodotti similari, complementari o migliorativi.
  2. Interazione
    In questa sezione possiamo generare dei pubblici personalizzati in base a: visualizzazione percentuale del video, interazione con pagina facebook, pagina instagram, eventi o moduli contatti. Io personalmente utilizzo soprattutto i pubblici per visualizzazione video ed ho ottenuto i migliori risultati soprattutto con video tecnici di settore con una durata che superi almeno i 3 minuti: visualizzare il 75% di un video che dura 30 secondi ha un valore diverso rispetto al 75% di un video di 3/4 minuti.
    pubblico personalizzato facebook

Per sfruttare al massimo il remarketing di facebook bisogna, però, sicuramente utilizzare il pixel e le conversioni personalizzate. Per prima cosa bisogna configurare correttamente il pixel sul nostro sito web ed andare a settare le conversione personalizzate in base al nostro funnel di vendita.

Per fare tutto questo, se avete un sito in wordpress potete utilizzare diversi plugin che fanno tutto il lavoro sporco: io personalmente utilizzo un plugin a pagamento, semplicemente perchè  facebook aggiorna il proprio algoritmo velocemente e preferisco essere sicuro di avere un plugin sempre aggiornato e non rischiare di ritrovarmi con tracciamenti errati.

Se invece avete un sito realizzato con un cms proprietario o in puro html, allora bisogna fare tutto a manina 🙁

Per la creazione delle conversioni personalizzate potete sbizzarrirvi e dipende sempre dal funnel di vendita: ad esempio se parliamo di un blog potrebbe essere interessante sapere quanto tempo durano le visite, o quanto viene scrollata la pagina, o le iscrizioni alla newsletter….Nel caso di un e-commerce invece abbiamo i classici AddtoCart, Inizio Checkout, Acquisto….

conversioni personalizzate facebook

L’importante e saper dividerle in micro e macro conversioni per poi utilizzarle correttamente in fase di creazione degli annunci. Dopo aver configurato il tutto correttamente e dopo aver portato del traffico, possiamo procedere alla creazione dei pubblici personalizzati per poter poi fare del remarketing.

remarketing facebook

Facebook ci permette di creare i pubblici in base agli eventi creati in precedenza o semplicemente in base a chi ha visitato un particolare indirizzo etc… E con i pubblici appena creati possiamo procedere con le inserzioni di remarketing. Ora vi farò qualche banale esempio di mini funnel utilizzato per un cliente della nostra agenzia: Azienda che opera nel settore B2B e il suo obiettivo è l’acquisizione di potenziali clienti attraverso la compilazione di un modulo di contatto.

  • Campagna Google Ads su chiavi molto specifiche
  • Campagna Facebook su percentuale di visualizzazione video oltre 75%
  • Campagna di facebook remarketing su chi ha visualizzato la landing ma non ha compilato il modulo.
  • Campagna google display di remarketing su chi ha visualizzato la landing ma non ha compilato il modulo.

Di seguito vi metto lo screen dei risultati ottenuti con il remarketing su facebook: in 1 mese 7 nuove richieste informazioni e 21 richieste su Whatsapp.

remarketing

Le Inserzioni Dinamiche di Facebook

Nel caso in cui parliamo di e-commerce le cose diventano davvero interessanti grazie alle inserzioni dinamiche. Per fare tutto questo dobbiamo, però caricare il catalogo prodotto su facebook e questo step non sempre risulta semplice: possiamo caricare un feed e facebook automaticamente aggiorna il catalogo.

Con i cms più conosciuti come wordpress, prestashop e magento ci vengono in aiuto i soliti plugin, ma anche in questo caso dobbiamo stare molto attenti perchè basta poco per avere dati non corretti. Bisogna analizzare bene il debug e essere sicuri che non ci siano errori e soprattutto che il match (tra il pixel ed il catalogo) sia superiore al 90%.

Una volta configurato il tutto per il meglio possiamo iniziare a creare le nostre inserzioni dinamiche: possiamo impostare inserzioni per il recupero dei carrelli abbandonati, per il cross selling ed up selling, o anche combinazioni personalizzate. La semplicità dell’interfaccia non deve però trarci in inganno: possiamo rifinire con dettagli non di poco conto come la durata in giorni, le categorie del catalogo ed ovviamente l’inserzione vera e propria. Per darvi un’idea di seguito vi mostro una mia inserzione utilizzata per il recupero del carrello:

inserzioni dinamiche facebook

Con questa inserzione ho targhettizzato chi ha visualizzato i prodotti, ha aggiunto al carrello ma non ha acquistato. Il copy è chiaro e diretto e sfrutta a pieno alcune tecniche di persuasione di Cialdini: riprova sociale (più di 400 clienti soddisfatti), Reciprocità (il codice coupon dei sconto). Inoltre vengono messi in evidenza altri punti di forza dello store che sono il pagamento in contrassegno e la sicurezza delle spedizioni (punti che molte volte bloccano l’ultimo step della vendita).

In chiusura possiamo dire che per incrementare il ROI (ritorno dell’investimento) delle nostre campagne sicuramente non possiamo fare a meno del remarketing in generale. Facebook, in particolare ci mette a disposizione diversi strumenti, alcuni banali ed altri meno. L’importante però è avere sempre chiaro il nostro obiettivo e non dimentichiamoci mai che il cuore delle nostre campagne sono sempre gli utenti: più informazioni abbiamo e più possiamo essere precisi ed incisivi con le nostre inserzioni.

 

 

Lascia una risposta